Sono un fervido sostenitore della necessità, per consentire una lotta vera al digital divide non solo fra le aree geografiche ma anche fra gli abitanti di una stessa via, di prevedere modelli di connessione alle reti wi-fi gratuiti per la popolazione e finalizzati a servizi specifici.
La possibilità di connettersi gratuitamente a reti wireless in aree pubbliche è una condizione indispensabile per consentire un utilizzo "massificato" di questa tecnologia in particolar modo all'interno di aree urbane dove altrimenti il solo pagamento di una fee aggiuntiva ai normali costi telefonici domestici ne scoraggeranno l'uso.
Ma senza una finalità precisa di queste reti difficilmente potremo vedere persone che si collegano, se non sporadicamente, da Piazza del Duomo a Milano o da Piazza del Plebiscito a Napoli.
Per questo motivo a mio parere si rende indispensabile lo sviluppo di reti wireless metropolitane che non si limitino alla semplice connessione ( come se fossimo in presenza di migliaia di cavi appesi dai pali della luce ) ma che prevedano servizi utili al cittadino residenziale come al visitatore di passaggio.
A questo proposito avevo scritto un post qualche tempo fa
Ma qualcosa si sta muovendo e ultimamente, ad esempio, sono state lanciate due iniziative molto interessanti, la prima dalla National Express East Coast in Inghilterra e la seconda dalla Società di trasporti pubblici di Stoccolma.
Nel primo caso la National Express East Coast ha abbattutto il costo di connessione azzerando la fee di 4,95 sterline/ora solitamente richieste ai viaggiatori sulle proprie tratte per un collegamento broadband.
Il risultato è stata la triplicazione degli utilizzatori del servizio e presumibilmente un aumento dei clienti della compagnia. Indubbiamente la possibilità di ricevere connettività wireless a banda larga sui treni è il tema sempre più in grado di spostare l'ago della bilancia a favore del trasporto sui binari rispetto i voli aerei per le tratte a medio raggio.
A Stoccolma invece la compagnia di trasporti ha inaugurato un servizio che consente di avere connettività gratuita durante i viaggi extraurbani ricevendo anche informazioni sul viaggio, news, ecc.
In questo caso il servizio è fornito con un mix di tecnologia Wi-Max e Wi-Fi a riprova del fatto che non esistono tecnologie wireless concorrenti ma solo l'opportunità di creare ecosistemi di connessione che utilizzino le tecnologie disponibili ( Wi-Fi, Wi-Max, 3g, 4g, ecc.).
Non possiamo dimenticarci che esiste un tema legato alla sicurezza di queste connessioni che puntualmente viene tirato fuori in modo più o meno allarmistico e spesso, a mio parere, si tratta di azioni di terrorismo psicologico fatto da chi ha interesse che si blindino le porte anche dove basterebbe un semplice lucchetto.
Il problema sicuramente esiste ma come sempre è necessario valutarne gli ambiti di utilizzo e i veri livelli di rischio.
Business Week a questo proposito ha pubblicato un articolo interessante che lancia un giusto avvertimento sulle tematiche di sicurezza ma indicando allo stesso tempo alcune piccole precauzioni che chiaramente è sempre meglio adottare per evitare spiacevoli sorprese, dopo tutto non penso che qualcuno di noi urli il proprio codice segreto mentre sta facendo un prelievo al bancomat, bene le stesse semplici precauzioni valgono per una sana connessione ad un hot spot pubblico.
E' significativo che un Guru della sicurezza come Bruce Shneier abbia scritto questo interessantissimo post dove, dichiarando di avere una rete wireless domestica completamente aperta, si diceva stupito della reazione quasi scandalizzata di colleghi e amici per la presunta leggerezza informatica.
Sempre più spesso mi capita di parlare con responsabili IT che hanno crisi convulsive parlando del Wi-Fi per la propria azienda e poi lasciano che i dipendenti mandino in giro mail con contenuti sensibili in chiaro...........