Nicola De Carne -

Scienza

11/02/08

Ma la cultura rientra nei criteri di valutazione dell'EXPO?

Ieri pomeriggio sono andato al Museo Civico di Storia Naturale a Milano incuriosito dalla proiezione di un bellissimo film della BBC sui ghiacci polari.

In attesa della proiezione ci siamo fatti un giro per i corridoi e lo scoramento sentito non appena varcata la porta del Museo è andato aumentando con l'aumentare della permanenza nei locali ormai vetusti e alquanto incurati del Museo.

La sensazione infatti appena entrati è stata di vecchio, incurato e addirittura sporco. Le vetrine delle esposizioni sporche e gli scenari che avrebbero dovuto riprodurre gli ambienti naturali degli animali pieni di polvere facevano scendere un velo di tristezza sul percorso naturalistico.Un'illuminazione che sarebbe stata anche poco adeguata per un sottobottega ha fatto il resto.

Per riprenderci un po abbiamo avuto la bella pensata di andare al bar della terrazza a cui ci siamo dovuti arrivare con un ascensore arrivato direttamente dal set di "Angel Heart ascensore per l'inferno" , per la cronaca se soffrite di claustrofobia e non potete prendere l'ascensore scordatevi di andare al bar della terrazza perchè per le scale non ci si può andare.

Alla fine del viaggio lungo ben due piani e durante il quale ci si è fatti coraggio guardandoci negli occhi con gli altri occupanti della scatola maledetta, siamo entrati in quello che più che un Bar con terrazza è sembrata una serra in cui al posto di sagome di animali e vegetazione c'eravamo noi ma inscrutabili agli occhi di immaginari visitatori giganti a causa dei vetri completamente ricoperti da una patina di sporco.

Con coraggio abbiamo ripreso la strada del ritorno verso il secondo piano e una volta entrati in quella che viene "venduta" come l'aula Magna del Museo Civico di Storia Naturale di Milano ho come fatto un balzo indietro negli anni quando la domenica pomeriggio si andava da bambini all'oratorio a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill.

Muri sporchi, file di sedie sifficientemente scomode, schermo che a saperlo uno si portava il televisore da casa e per finire impianto audio che faceva appunto rimpiangere quello dell'oscuro sottocantina trasformato in cinema nell'oratorio di 30 anni fa.

Il film è stato molto bello con alcune tecniche di ripresa che, nonostante lo schermo, regalavano la sensazione di presenza fisica sui ghiacci perenni ( sfortunatamente sempre meno perenni ).

Infine al termine della proiezione ho cercato invano di fare uso dei bagni ma gli spazi angusti, un'inedita fila anche davanti alla porta degli uomini e un odore di cui evito di raccontare dettagli, mi hanno convinto a desistere.

Chiaramente non mi aspettavo di trovare il museo di scienze naturali di Londra ma penso che la capitale economica e per molti versi culturale di uno dei paesi più industrializzati del Mondo si meriti qualcosa di più di quanto ho potuto assistere ieri.

Uscendo mi sono chiesto se la Sig.ra Moratti e i suoi soci di Palazzo Marino abbiano portato gli ispettori della BIE per l'EXPO anche in questo Museo, ma forse erano troppo occupati fra cenoni di gala, ricevimenti, regali e visite in spazi dove forse un giorno sorgeranno altri palazzoni e mega strutture fondate sulle ceneri di quella che sempre di più ERA una delle più  creative e culturalmente attive città d'Europa, vittima negli ultimi anni di governanti che non hanno mai voluto veramente bene a questa città.

Nova100 tags: , , , ,

14/06/07

Hacker Scienziati e pionieri

"La storia della scienza è costellata da scoperte e invenzioni che si sono affermate solamente quando la società e la cultura accademica del tempo sono state in grado di apprezzare la portata e i benefici dei nuovi paradigmi e delle nuove visioni tecnologiche che accompagnavano ogni innovazione.
Nessuna conquista è purtamente scientifica, ma porta con se anche un approccio culturale, una visione del mondo e una prospettiva rivoluzionaria che si intrecciano inevitabilmente con la nuova tecnica, e che rendono ogni invenzione assolutamente inutile se non trova un contesto sociale e culturale pronto ad accogliere questa nuova scoperta e a farla propria
"

Ho deciso di riportare questa citazione dal bellissimo  libro di Carlo Gubitosa, Hacker Scienziati e Pionieri edito da Stampa Alternativa, perchè penso sintetizzi perfettamente il paradosso che le grandi innovazioni di ogni tempo hanno vissuto, essere troppo fuori dal contesto e quindi essere destinate a cadere, spesso per lunghi periodi, nell'oblio.

Un esempio di questi giorni è la trasmissione wireless della corrente elettrica fatta al MIT di Boston che ho riportato in un mio post precedente. Un matto di nome Nikola Testa alla fine del 19° secolo aveva trattato la possibilità di trasmettere la corrente elettrica con onde radio......indovinate come è andata a finire.

Nova100 tags: , , ,

09/06/07

Il rumore delle barriere che cadono....

Wirelessgrp1enlarged

L'ELETTRICITA' DEL FUTURO SARA' WIRELESS?

Devo ammettere che leggendo la notizia sul MIT News sono rimasto affascinato e perplesso nello stesso momento. Perplesso perchè non è la prima volta che si sfida l'ultima barriera del wired, il filo elettrico, ma affascinato perchè questo esperimento non fa che confermare quanto questo processo sia ormai irreversibile.

Li per li comunque l'ho presa come una notizia interessante ma non sconvolgente anche perchè si parla di distanze veramente minime e con apparecchiature assolutamente da laboratorio, ma comunque la strada adesso è segnata e sarà solo un problema di tempo.

Mi ha stupito poi questa mattina l'eco mediatico che la notizia si è guadagnata con pagine intere sulle principali testate nazionali e immagino servizi nei vari TG che stamattina ammetto non aver visto.

Vorrei quindi soffermarmi su un ragionamento che parte necessariamente dalla notizia in se e poi prenda in considerazione l'impatto dell'eco mediatico su quanto accade nel mondo e le aspettative, il più delle volte poi disattese, che questo crea nella gente.

Continua a leggere "Il rumore delle barriere che cadono...." »

Nova100 tags: , , , ,

07/06/07

ci sono anchio

Eccomi qua ci sono anchio insieme ai 100 di NOVA!!

In queste pagine cercherò di condividere insieme a chi ne avrà voglia l'importanza di creare reti di telecomunicazione, o più semplicemente di comunicazione, sempre più facili e veloci da usare e la necessità, oserei dire quasi sociale, di portare ovunque  una connessione a banda larga per consentire alla maggior parte delle persone nel mondo di usufruire liberamente di uno strumento ormai imprescindibile per la creazione di quello stato di conoscenza che contribuisca ad una migliore convivenza nei popoli e fra i popoli.

Molti anni fa fui folgorato da una riflessione trovata su un libro, di cui in verità non ricordo il titolo, che da quel giorno feci mia, plasmando su di essa una parte significativa del il mio essere oggi e la mia passione per la creazione delle reti.

La riflessione riguardava la stretta connessione fra la capacità dell'uomo di comunicare  a distanza e la sua evoluzione.

L'invenzione della stampa a caratteri mobili ha significato un passo fondamentale per la capacità di comunicare e soprattutto per la diffusione della conoscenza ( principio a mio parere basico per l'evoluzione e per la creazione di una condizione di pace).

Ma fino all'invenzione del telegrafo la capacità di comunicare a distanza dell'uomo era vincolata alla velocità dell'animale ( cavallo, mulo o piccione viaggiatore che fosse ).
Con l'invezione del telegrafo l'uomo si è svincolato dal mezzo fisico ed è stato in grado di comunicare a distanza a velocità impensabili fino a quel momento.
Se riflettiamo sugli ultimi 150 anni potremo constatare come l'evoluzione dell'essere umano, nel bene e nel male, abbia conosciuto una crescita esponenziale assolutamente non paragonabile alla crescita avuta nei precedenti millenni e questo grazie alla capacità di comunicare in modo sempre più veloce, sempre più a lunga distanza e soprattutto creando reti di comunicazione e aggregazione in grado di abbattere barriere e confini non solo geografiche ma anche culturali.

L’impatto infine che Internet e tutte le tecnologie basate su Internet Protocol hanno avuto sull’evoluzione tecnologica, medica, scientifica, culturale e sociale è difficilmente identificabile e quantificabile, ma sicuramente rappresenta un fattore di accelerazione ineguagliabile per la crescita e il progresso dell’essere umano.

Per questo motivo ho spesso buona parte degli ultimi anni sulla creazione e promozione di soluzioni di comunicazione basate su Internet e soprattutto sulla creazione e promozione delle reti e della loro enorme ricchezza.

Cercherò di utilizzare l'occasione data da questo blog  per condividere idee, situazioni positive e negative, discutere possibili soluzioni, riflettere su quanto accade nel mondo ospitando anche amici che con il loro punto di vista offrono sempre preziosi spunti e nuove finestre da cui avere visuali sempre diverse e per questo preziose.

Nova100