Ma la cultura rientra nei criteri di valutazione dell'EXPO?
Ieri pomeriggio sono andato al Museo Civico di Storia Naturale a Milano incuriosito dalla proiezione di un bellissimo film della BBC sui ghiacci polari.
In attesa della proiezione ci siamo fatti un giro per i corridoi e lo scoramento sentito non appena varcata la porta del Museo è andato aumentando con l'aumentare della permanenza nei locali ormai vetusti e alquanto incurati del Museo.
La sensazione infatti appena entrati è stata di vecchio, incurato e addirittura sporco. Le vetrine delle esposizioni sporche e gli scenari che avrebbero dovuto riprodurre gli ambienti naturali degli animali pieni di polvere facevano scendere un velo di tristezza sul percorso naturalistico.Un'illuminazione che sarebbe stata anche poco adeguata per un sottobottega ha fatto il resto.
Per riprenderci un po abbiamo avuto la bella pensata di andare al bar della terrazza a cui ci siamo dovuti arrivare con un ascensore arrivato direttamente dal set di "Angel Heart ascensore per l'inferno" , per la cronaca se soffrite di claustrofobia e non potete prendere l'ascensore scordatevi di andare al bar della terrazza perchè per le scale non ci si può andare.
Alla fine del viaggio lungo ben due piani e durante il quale ci si è fatti coraggio guardandoci negli occhi con gli altri occupanti della scatola maledetta, siamo entrati in quello che più che un Bar con terrazza è sembrata una serra in cui al posto di sagome di animali e vegetazione c'eravamo noi ma inscrutabili agli occhi di immaginari visitatori giganti a causa dei vetri completamente ricoperti da una patina di sporco.
Con coraggio abbiamo ripreso la strada del ritorno verso il secondo piano e una volta entrati in quella che viene "venduta" come l'aula Magna del Museo Civico di Storia Naturale di Milano ho come fatto un balzo indietro negli anni quando la domenica pomeriggio si andava da bambini all'oratorio a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill.
Muri sporchi, file di sedie sifficientemente scomode, schermo che a saperlo uno si portava il televisore da casa e per finire impianto audio che faceva appunto rimpiangere quello dell'oscuro sottocantina trasformato in cinema nell'oratorio di 30 anni fa.
Il film è stato molto bello con alcune tecniche di ripresa che, nonostante lo schermo, regalavano la sensazione di presenza fisica sui ghiacci perenni ( sfortunatamente sempre meno perenni ).
Infine al termine della proiezione ho cercato invano di fare uso dei bagni ma gli spazi angusti, un'inedita fila anche davanti alla porta degli uomini e un odore di cui evito di raccontare dettagli, mi hanno convinto a desistere.
Chiaramente non mi aspettavo di trovare il museo di scienze naturali di Londra ma penso che la capitale economica e per molti versi culturale di uno dei paesi più industrializzati del Mondo si meriti qualcosa di più di quanto ho potuto assistere ieri.
Uscendo mi sono chiesto se la Sig.ra Moratti e i suoi soci di Palazzo Marino abbiano portato gli ispettori della BIE per l'EXPO anche in questo Museo, ma forse erano troppo occupati fra cenoni di gala, ricevimenti, regali e visite in spazi dove forse un giorno sorgeranno altri palazzoni e mega strutture fondate sulle ceneri di quella che sempre di più ERA una delle più creative e culturalmente attive città d'Europa, vittima negli ultimi anni di governanti che non hanno mai voluto veramente bene a questa città.

