Stamattina leggendo sul Corriere della Sera l’ultima idea
del buon Ferrara di catapultarsi in commissione Manifesto del costituendo PD mi
è venuto un dubbio che sicuramente è malsano e privo di fondamento.
Peraltro, fra parentesi, mi fa sempre tenerezza questa irrefrenabile voglia di commissioni culturali e costituenti quasi
fosse un bisogno ancestrale che arriva dritto dritto da Botteghe Oscure,
Provo a fare un disegno di fanta politica che presupporrebbe
una mente molto fine che non escludo che il padrino di mille battaglie un po’ a
destra e un po’ a sinistra possa avere.
Qualche settimana fa il direttore de Il Foglio, modello peraltro
di coerenza politica per le prossime generazioni, ha capito con lucida
intelligenza che la moratoria contro la pena di morte approvata dall’ONU e
sbandierata ai quattro venti dall’attuale governo di centro sinistra, che si è
anche affrettato a produrre uno spot pubblicitario ad hoc, poteva trasformarsi
in un boomerang politico per il nuovo PD già così disorientato e non molto
coeso nelle decisioni del proprio futuro politico, culturale e soprattutto
etico e religioso.
E quindi cosa si inventa? Che essendo passata la moratoria
contro la pena di morte la comunità internazionale si deve sentire in obbligo
di approvare una nuova moratoria contro quella che secondo lui è una diffusissima
esecuzione capitale e cioè l’aborto. Per perorare la causa è disposto anche a
dimagrire mettendosi in dieta forzata, peraltro con tempismo perfetto visto il
periodo post natalizio, e mette in campo
tutte le amicizie ultra cattoliche come il caro amico Baget Bozzo, gli amici
della CDL e le testate Mediaset, riuscendo così ad ottenere ampi spazi sulle principali testate
giornalistiche stampa e televisive.
E fino a questo punto mi sono detto….. guarda cosa non si fa
per vendere qualche copia in più del proprio giornale.
E si perché uno per vendere più copie è anche disposto a
calpestare i sentimenti di quelle donne
che hanno dovuto far ricorso ad una soluzione estrema che lascia il segno per
sempre.
Dire che dell’aborto se ne fa un uso allegro e che ormai è
usato come sostitutivo degli anticoncezionali vuol dire non aver sicuramente
mai dovuto ricorrere a questo intervento, vuol dire non essere mai entrato in
quei reparti e guardare in faccia le donne che erano sedute in attesa, su
fredde sedie con lo schienale in ferro, spaventate e purtroppo spesso da sole.
Vuol dire non aver mai sentito quel freddo dentro.
Il sudore che si vede scendere copioso e fastidioso sulla
fronte di questi squallidi parlatori non è il caldo degli studi o il loro grasso
che preme ma solo un metodo naturale per scivolare meglio sulle proprie parole
vuote.
Ma poi stamattina mi sono detto…… facciamo un po’ di conti :
- La
moratoria dell’ONU è stata fortemente voluta dall’attuale governo di
centro sinistra
- Il
nuovo PD è lacerato da mille correnti e ormai rappresenta sempre di più il
nuovo centro
- La
Binetti certo sta facendo un gran lavoro di destabilizzazione ma un po’ di
aiuto non guasterebbe
- Ferrara
era a sinistra, poi a destra e certo adesso una bella sistemata al centro ci
starebbe
- Nel
PD non si contano più le commissioni sull’etica, sulla laicità e sui
valori cattolici e l’aborto è un argomento sicuramente spinoso ma centrale
per l’avvicinamento del popolo cattolico verso il nuovo carrozzone di Fra’
Veltroni.
Peraltro un avvicinamento in questo senso è già il nome…..Partito
Democratico. Mi ha fatto venire in mente una delle tante riunioni negli
anni 80 nelle case degli allora compagni di Torino. Una sera riuniti a casa
di chi non mi ricordo più, io ero ancora ragazzino ma una possibile promessa
della sinistra giovanile (fino a quando non ho preso atto del sapore
profondamente ingenuo delle mie convinzioni e dei miei ideali ), uno dei
signori che adesso brama per il popolo di centro disse che era rimasto
fulminato dal fatto che sua mamma gli avevo confidato che non poteva
votare per il partito comunista perché non c’era la parola democrazia nel
marchio…….. assolutamente profetica la signora…..
- Tornando
a Ferrara : nel caso si crei il grande centro allora perchè non prenotarsi
una bella poltrona come il porta bandiera dei valori cattolici a garanzia
del popolo di centro che ancora teme per l’incolumità della propria
chiesa?
- E
cosa meglio quindi di alzare un bel po’ di polvere inutile, costringere i
perenni uomini delle commissioni sulla cultura, sull’etica, sulla politica,
sull’opportunità o meno di continuare a servire la salamella alle feste
dell’Unità, ad aprire un tavolo di discussione con lui e quindi farlo
candidare come l’interlocutore del mondo di destra per i problemi etici.
- Se
così non è allora i signori riuniti in commissione Manifesto devono
spiegare sotto quale veste hanno accettato la presenza di Ferrara visto
che l’accesso ai giornalisti non era consentito.
Si tratta di fantapolitica lo so……ma è domenica sera e avevo
voglia di una parentesi di fantasia prima di iniziare la settimana.
Questo/a opera è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons.