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30/06/08

Il giornalismo che graffia

Sollecitato da amici, sabato scorso ho comprato il settimanale Il Mondo  ( in realtà a stamattina ancora non hanno aggiornato l'indice online  con il nuovo numero ) sulla cui copertina dell'inserto Il Mondo Hi-Tech si stagliava un roboante titolo "Green Internet, parlano i guru di google, Brin, Page, Schmidt e il numero uno di cisco italia, Venturi. Spiegano perchè il web può tagliare i costi, ecc.ecc.ecc.

Tralasciando l'intervista ai ragazzi di Mountain View che certo non è entrata in temi scottanti tipo la collaborazione di Google con il governo cinese per "stanare" i dissidenti e i proprietari di blog indesiderati ( come peraltro fa anche Yahoo! per non giocarsi il mercato della bandiera a stelle gialle su sfondo rosso ) e ha solo sfiorato il problema della spropositata concentrazione di dati sensibili che Google ogni giorno utilizza e non sempre proprio nel rispetto della Privacy, vorrei fare due riflessioni su quella a Stefano Venturi che a mio parere è risultata a volte  imbarazzante per la sua accondiscendenza.

Premesso che ritengo Cisco una delle più belle Società del Mondo per la sua efficienza, non me la sento di condividere l'immagine di liberatori della rete e evangelisti di un uso "sano" della stessa.

Dire che "senza i router di Cisco probabilmente Internet non esisterebbe" è come dire che in Italia se non fosse esistitita Telecom Italia comunicheremmo ancora con i segnali di fumo.

Bisognerebbe invece chiedersi come sarebbe Internet senza la Cisco e domandarsi se avrebbe mantenuto quel carattere democratico con cui in realtà fu concepita e nacque ma che grazie appunto a società come Cisco, ha perso nel tempo a causa, appunto, degli scatolotti che ingabbiano il traffico e ne determinano le regole.

Bisognerebbe chiedersi se proprio Cisco ci ha abituato ad avere una rete governata Top Down dalle sue macchine e che nel giro di pochissimi anni  ha imposto le sue logiche di gestione di Internet al mondo intero.

Oggi si fa tanto parlare della rete bottom up ma come ho scritto più volte la rete è Bottom Up ma anche no e forse proprio grazie ad aziende come la Cisco.

Con questo non voglio dire che sia sicuramente e solo un male, anzi, ma al tempo stesso non riesco proprio ad accettare che un publiredazionale venga addirittura trasformato in una storia di copertina su una testata autorevole come quella de Il Mondo e soprattutto del Corriere della Sera.

L'intervista si snoda attraverso un percorso di domande che sembrano tutte degli assist perfetti per il numero uno di Cisco, persona chiaramente di tutto rispetto e fra i protagonisti della rete a livello internazionale, che non perde occasione per lanciare piccoli spot pubblicitari dei propri prodotti, come quando il giornalista tira fuori dal cilindro la domandona sulla pericolosità dei virus. Una tentazione a cui Venturi non riesce a resistere e così scatta la promozione dei sistemi antivirus presenti su tutti i loro router ( tema peraltro poi ripreso in grande evidenza in un bottone sulla stessa pagina in alto ).

La tensione si alza quando il giornalista lancia l'allarmante presagio di un collasso del traffico di Internet, subito tranquillizzato però dall'AD di Cisco Italia che irrepresenbile lo rassicura sul fatto che Cisco vigila su questo reale problema  e grazie ai suoi prodotti tutti i responsabili IT potranno godere sogni tranquilli.

Ma il fondo a mio parere viene toccato quando come soluzione green Internet viene letteralmente venduta la tecnologia di video conferenza di Cisco grazie alla quale possiamo diminuire gli spostamenti e quindi inquinare di meno con le nostre auto.

Mancava solo una cosa a questa intervista in cui si sarebbe dovuto parlare, secondo il titolo di copertina, del futuro di Internet, del suo impatto sui consumi energetici e soprattutto di che cosa possono farci le aziende.... la scritta Informazione Pubblicitaria.

Nota successiva alla pubblicazione del post : a proposito delle responsabilità di Google, come di altri motori di ricerca, rispetto la censura su Internet nei paesi a regime autoritario, ma anche economicamente forti, come la Cina,  segnalo un bel articolo pubblicato qualche ora fa su VisionPost

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Commenti

Complimenti per l'analisi, è sempre però difficile smettere di vendere idee, soluzioni e prodotti e iniziare ad ascoltare.

Ciao, si sono d'accordo è sempre molto difficile visti gli obiettivi che ognuno di noi poi alla fine ha.
La velocità che caratterizza la nostra vita sta distorcendo la percezione del tempo che è sempre necessario per valutare quello che potremmo fare e soprattutto non ci consente spesso di aspettare il tempo necessario perchè quanto facciamo dia i frutti sperati.
Mi ha fatto piacere conoscerti.

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