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Uairless!! di Nicola De Carne

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the free culture must survive

Leggendo questo articolo apparso su ARS Technology ho avuto tre reazioni consecutive :

La prima è stata un sorriso ironico

La seconda una risata

La terza un sollievo derivante dal fatto che non solo in Italia abbiamo testate giornalistiche come Libero e Il Foglio.

Il sorriso ironico era verso l’arteffata interpretazione della testata ultra conservatrice e filo repubblicana RedState che accusava Barack Obama di essere un anti cristiano solo per il fatto di aver appoggiato la candidatura al senato del padre della Free Culture, Lawrence Lessig.
Tutto quanto nasce da un video che riporta una lezione di Lessig alla Stanford University sull’importanza del mix e sull’impatto delle tecnologie su questa nuova forma espressiva, portando ad esempio un video virale prodotto da Javier Prato ( un viral video producer di indubbia creatività ) per il lancio di un musical sulla vita di Gesù.

 

Jesus Christ: The Musical

Premettendo che ritengo questo video decisamente ironico e personalmente non offensivo della morale cristiana, rispondo subito a quanti potranno indignarsi che sono nel pieno diritto di farlo esattamente come Javier Prato era nel pieno diritto di crearlo e le persone come me sono nel pieno diritto di sorridere e passarci sopra.

Questo perchè siamo in uno stato libero, spero il piu a lungo possibile, e questo fa la differenza fra noi e un popolo che sfortunatamente deve convivere ogni giorno con la violenza di chi non vuole che si esprimano opinioni differenti dalla sua interpretazione della religione o del credo politico che sia.

Il video comunque è diventato famoso per la guerra legale che si è scatenata fra lo stesso Javier  e la Universal Music che non ha tanto dimostrato preoccupazione per la morale del video quanto per il fatto che la colonna sonora utilizzata è il brano di Gloria Gaynor "I Will Survive"  di cui la Universal è detentrice e per cui non si è vista riconoscere nulla.

Questo era il tema della lezione di Lessig.

Ma la notizia è stata usata dalla testata RedState per attaccare il candidato democratico Barack Obama incolpandolo di essere un denigratore di Gesù, pronto ad appoggiare addirittura teorie blasfeme sulla sessualità dell’uomo di Nazareth.

Non ho particolare feeling con Barack Obama come peraltro non ne ho con la  Clinton ma ritengo che questi tipi di attacchi siano oltre che pretestuosi anche un po tristi e vuoti di contenuti.
Temo purtroppo che l’attacco non sia solo nei confronti di Obama ma anche verso lo stesso Lessig che rappresenta sempre più un punto di riferimento per quanti vogliono provare a costruire un eco sistema di comunicazione  sostenibile partendo dalla costruzione della stessa rete che sia open network, open spectrum, e open content.

I giornali e le televisioni ad esempio parlano del web citando i rapporti dei grandi centri di ricerca e ci rassicurano sulla libertà di espressione affermando che il popolo di Internet è in continua crescita grazie anche all’ingresso nella rete di popoli fino ad oggi emarginati come quello cinese ma omettendo di specificare che i navigatori del sol levante in realtà vivono in un’immensa e distorta Intranet il cui Admin si chiama "governo".

Costruire e vigilare su reti di comunicazione aperte e interscambiali è la condizione inderogabile per lo sviluppo di una conoscenza collettiva del mondo che ci circonda e quindi un requisito fondamentale per vivere in una società libera perchè consapevole.