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Uairless!! di Nicola De Carne

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Il Web 2.Qualcosa

Si è chiuso oggi il Web2.0 Expo di San Francisco organizzato da O’Reilly che con il termine 2.0 ha sicuramente inaugurato un’epoca che sta se non cambiando perlomeno significativamente caratterizzando questo decennio digitale.

Fra i mille appuntamenti, meet up, wiki moment, twitter contest, e i mille termini che tanto piacciono e soprattutto fanno guadagnare soldini e status sociale a questa fantastica nuova Borghesia 2.0, due notizie hanno in particolare attirato la mia attenzione e in qualche modo confermato quanto penso ormai da un po e cioè che il futuro delle tecnologie di relazione passerà obbligatoriamente attraverso tre elementi : la convergenza di tutte le nostre identità digitali attraverso i social graph, l’espansione degli open social e il cloud computing visto anche come software as a service.

Non per niente Microsoft e Yahoo! hanno annunciato a un giorno uno dall’altro due servizi che vanno in questa direzione.

La prima ha lanciato il Microsoft Live Mesh che potrebbe sembrare una più o meno semplice piattaforma di sincronizzazione fra diversi device ma in realtà potrebbe riservare piacevoli sorprese per quello che riguarda la creazione di grafi sociali. Il nodo anche in questo caso, come quasi sempre quando si parla di Microsoft,  starà nella volonta di lasciare sufficiente aperto il sistema, ma sembra che l’Azienda di Redmond si stia concretamente impegnando in questo senso.

Yahoo! invece ha ufficializzato lo Y!OS ( Yahoo! Open Strategy )  che consentirà agli sviluppatori di utilizzare degli Open API per sfruttare i 500 milioni di utenti unici che ogni mese affollano le pagine del portale e utilizzano i suoi servizi.

Illuminante la dichiarazione riportata nel post che annuncia il lancio della nuova piattaforma :

"There’s a massive, latent social network within Yahoo!, and we’re going to bring it to the surface. We’re making Yahoo! more social, but we’re not building yet another social network. We already have an incredible social network… we just need to unlock it."

Il primo interessante servizio presentato da Yahoo! si chiama Search Monkey che si ripromette di trasformare il motore di ricerca in un potente strumento in grado di darci non solo l’indirizzo ad esempio di un medico, ma anche il rating che questo ha avuto dai pazienti che sono collegati al network Y!OS nonchè la sua disponibilità di agenda magari sincronizzata con il vostro Yahoo! Calendar…… in pratica il sogno espresso nel famoso articolo su Scientific American del 2001 di Tim Berners Lee quando profetizzava il web semantico.

Di seguito il video dello speech al Web2.0 Expo di Ari Balogh, CTO di Yahoo!, riportato sul blog di Yahoo! ( se riuscite a resistere alla sua camicia guardatelo fino in fondo perchè interessante ).

Se questa strategia di apertura dei Social API verrà seguita dagli altri grandi portali potremo veramente assistere ad una rivoluzione del modo di vivere la rete, dove ognuno a prescindere dai social newtork di cui potrà o meno fare parte avrà la possibilità di interagire con i migliori servizi messi a disposizione in rete, compresi i Software as a Service, mantenendo un’unica identità digitale che racchiuda tutte le sue esperienze e che sia in grado di sincronizzarsi con i propri strumenti desktop.

Qualcuno sicuramente si starà chiedendo quali potranno essere i problemi per la privacy e i rischi derivati dalla concentrazione di tanti dati tutti insieme, ma questa è un’ardua domanda a cui dare una risposta e obiettivamente almeno per adesso non me ne preoccupo.

Penso invece al fatto che senza una strategia comune basata su standard aperti e quindi sull’interconnessione delle grandi realtà che racchiudono il 90% del popolo della rete il rischio concreto è quello dell’implosione delle mille frammentazioni che oggi viviamo e che per adesso stanno in piedi solo sull’onda dell’entusiasmo e della positività dei mercati che stanno ancora una volta drogando la percezione dell’utilità e della sostenibilità di modelli tanto inutili quanto fragili.