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Uairless!! di Nicola De Carne

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Editoria 2.0, potere ai lettori e nuove opportunità per gli scrittori in erba

Da molti anni l’editoria guarda con interesse al Web consapevole, al contrario della discografia, che sia indispensabile capirne le dinamiche per aprire nuovi canali distributivi e quindi creare nuove opportunità di crescita.

L’e-book stenta ancora a decollare, a parte rari casi di applicazione verticale in settore di educazione e formazione specifica, a causa in particolar modo della scarsa usabilità di questo strumento che costringe all’utilizzo di reader ancora piuttosto scomodi nonostante gli ultimi device abbiano fatto ottimi passi in avanti come ad esempio il nuovo AmazonKindle che comunque continua ad essere un po’ ingombrante   e onestamente costoso.

Ma anche l’editoria ha trovato nel famigerato Web2.0 e nell’inarrestabile voglia di essere scrittori del popolo di Internet nuovi spunti per la creazione di opportunità di business innovative come ad esempio network di lettori accaniti in cui è possibile condividere gusti letterari e scoprire titoli e autori prima mai conosciuti, oppure siti specializzati che forniscono un servizio di print on demand che punta a soddisfare il desiderio di stamparsi e perché no distribuirsi le proprie opere che altrimenti non verrebbero prese in considerazione dai grandi editori.

Uno degli esempi più conosciuti e a mio parere molto ben realizzati è Anobii.com, un Social Network di lettori in cui è possibile creare la propria libreria inserendo i libri in proprio possesso per tenere traccia di quelli che abbiamo letto, che stiamo leggendo, che leggeremo o che desideriamo.

Ovviamente è un’ottima opportunità per conoscere altri lettori, scambiarsi i propri interessi letterari e scoprire autori e titoli che altrimenti avremmo fatto fatica a conoscere.

E’ anche possibile comprare libri e perché no scambiarli.

Ho una mia libreria su Anobii che sto costruendo nei ritagli di tempo inserendo i miei libri, peraltro vi sono varie possibilità di registrazione dei titoli anche attraverso il codice IBAN, e devo dire di essere positivamente impressionato dalla semplicità e dalle tantissime opportunità di conoscere gente che legge e che sia in grado di consigliarti, spesso in modo implicito, nuovi libri molto interessanti.

Chiaramente i creatori di questo network hanno saputo per adesso sfruttare bene un elemento fortemente aggregante di un pubblico sfortunatamente non molto ampio ma sicuramente attento e sensibile alle novità e interessato a trovare modi nuovi di soddisfare la propria passione e per questo anche disposto a concedere un po’ di invasione della propria privacy letteraria.

Dico questo perché chiaramente inserendo libri, scambiandosi commenti, dando valutazioni e recensendo libri, si lasciano tracce molto importanti per l’analisi dei comportamenti di una fascia di consumatori ad alto valore aggiunto che potranno poi essere utilizzate per azioni marketing e commerciali molto mirate.

Un’altra tendenza che potrebbe nei prossimi anni dare origine ad un nuovo e importante modello di business è il print on demand.

In pratica già oggi alcuni siti specializzati danno la possibilità di inviare le proprie opere in formato digitale per richiederne la stampa cartacea in vari formati editoriali ( brossura, copertina rigida, ecc. ) e in quantitativi anche molto piccoli con costi mediamente accettabili.

Inoltre forniscono ai nuovi scrittori ed editori fai da te, una vetrina online per mettere in vendita le proprie opere e ultimamente servizi di promozione e distribuzione nelle librerie del mondo reale.

Forse la realtà più importante per numero di autori e opere pubblicate è Lulu che consente di stampare le proprie opere e metterle in vendita sia online che offline attraverso una rete di punti vendita e librerie convenzionate. Consente anche di stampare calendari, brochure, materiali didattici, ecc.

Boopen.it, un altro sito di print on demand, mostra una forte attenzione alla promozione sul punto vendita fornendo un intelligente servizio di promozione attraverso la fornitura si materiali promozionali tipo volantini, inviti  per le presentazioni e dispenser da banco personalizzati.

Sia Lulu che Boopen non presentano strumenti di social networking particolari, perdendo un po’ di vista  così la possibilità di creare aggregazione intorno alle opere dei propri autori.

La scorsa settimana è stato presentato issuu.com un nuovissimo sito dedicato in particolare al mondo dei magazine e fortemente orientato alle tecnologie Web 2.0.

Si presenta con una grafica minimale ma estremamente d’impatto e da’ la possibilità di pubblicare i propri magazine in formato digitale consentendo poi di sfogliarli direttamente online attraverso un’applicazione in flash molto interessante.

Non si tratta in questo caso di print on demand ma piuttosto di un nuovo possibile canale di promozione per la propria rivista o per creare una versione digitale cartacea ad esempio della propria presentazione aziendale.

Issuu mette a disposizione, fra l’altro, un widget molto interessante che consente di pubblicare la rivista sul proprio blog o sul proprio sito, dando così la possibilità ai propri visitatori di sfogliarla come un vero e proprio giornale.

Sembra inoltre che il mondo del libro stia anche cercando di capire come far convergere l’online con l’offline per seguire la vita dei propri lettori sia nel mondo virtuale che in quello reale che si sa ad oggi è, e spero rimarrà, il mondo preferito per chi sente il piacere di sfogliare la carta con le proprie dita ( senza mai perdere d’occhio i temi ambientali e ricordandosi sempre che la carta non cresce sugli alberi ma sfortunatamente dagli alberi ).

E’ di ieri il lancio di Satisfiction una nuova free press dedicata al mondo della cultura e che prende vita dal blog da cui eredita il nome. Verrà distribuita gratuitamente nelle principali librerie italiane e si presenta con una formula originale e provocatoria : soddisfatti della nostra critica letteraria o rimborsati del libro comprato se non vi è piaciuto. Però mi chiedo….. e se non compro un libro che avete “massacrato” e invece era bello chi mi rimborsa del “danno culturale”?

In ultimo, parlando di editoria, di cultura e di strumenti per meglio navigare nel mare dei libri, voglio segnalare “Il Libraio” una rivista periodica anch’essa gratuita che viene realizzata e distribuita dal Gruppo Editoriale Mauri Spagnol in collaborazione con alcune importanti case editrici come Longanesi, Guanda, Garzanti Libri, Salani, TEA, Corbaccio, Ponte alle Grazie, Nord e A. Vallardi. E’ possibile richiederla gratuitamente sul sito degli editori coinvolti o direttamente qui