Accendere una candela digitale
Nell’interminabile navigazione alla scoperta quotidiana della rete delle reti mi sono imbattuto in un’interminabile serie di Social Network, ma uno in particolar modo ha catturato la mia attenzione : http://www.prayabout.com/ il cui mistico claim dice Wonderful Thing Happen When You Share Your Light.
Dopo un primo sorriso e la solita considerazione a caldo un po’ sarcastica, mi sono perso in una riflessione sulla necessità ancestrale dell’uomo di riunirsi in gruppo e condividere gioie e dolori e del ruolo che questi nuovi strumenti digitali possono giocare.
PrayAbout in pratica è una grossa comunità intereligiosa ( ci sono componenti provenienti da ogni religione ) che si da’ mutua assistenza nel momento del bisogno e ad oggi conta circa 16.000 iscritti. Chiunque stia vivendo un problema di salute, economico, sentimentale, ecc. può chiedere soccorso morale ai componenti del network che si appresteranno a pregare per la soluzione del problema, accenderanno una candela virtuale o consoleranno direttamente l’amico in difficoltà.
Leggere le preghiere che i componenti della community lasciano sulle pagine del sito può far sorridere, ma appare quasi incomprensibile il perché delle persone che quasi sicuramente non si conoscono neanche e che magari vivono a migliaia di chilometri di distanza occupino una parte del loro tempo per lasciare le proprie preghiere online.
Si potrebbe pensare di essere di fronte ad una sorta di parrocchia globatizzata, una mutazione digitale di quanto solitamente accadeva e accade nelle comunità religiose locali in cui il sacerdote invita i credenti a impegnarsi nelle preghiere per intercedere presso il proprio Dio perché possa risolvere il problema di un’altra persona.
Con PrayAbout il sacerdote è sostituito dal sistema informatico e la chiesa non è più quella cattolica, anglicana, la moschea, il tempio o la sinagoga ma Internet.
Ecco come ancora una volta la mega rete mondiale senza spazio e senza confini si trasforma di fatto in una miriade di micro comunità locali composte da visi, corpi, nomi e vite che si intrecciano anche a migliaia di chilometri di distanza.
Qualcuno potrebbe anche dire che in realtà siamo di fronte ad una miriade di solitudini che disperate cercano conforto sulla rete affidando a degli sconosciuti i propri dolori e spesso i propri segreti.
Ma forse proprio qui sta il probabile successo di realtà come PrayAbout, ovvero il fatto che spesso il dolore, la malattia, il disagio sono vissuti come un motivo di vergogna, un qualcosa da tenere segreto ai propri vicini e quindi si è disposti a confidarsi a chi non ti conosce e proprio per questo, forse, faticherebbe a giudicarti.
Wonderful Thing Happen When You Share Your Light, ovvero se il vicino accende la propria candela non toglie luce alla tua ma la aumenta.

Cari amici bloggers,
AIUTATECI A RIPULIRE IL BLOG DAI COGLIONI
da qualche giorno avrete notato che un minchione, il cui blog ha l’indirizzo riportato più avanti, posta 50 volte al giorno: o finti posts vuoti che spariscono subito dopo, o cose assolutamente insensate.
http://gpdimonderose.typepad.com/gpdimonderose/
Questo comportamento fa sì che sulla colonna laterale dei blogs typepad la sezione “Blogs recentemente aggiornati” è quasi sempre intasata solo o quasi dall’indirizzo di questo demente, vanificando l’utilità della sezione stessa.
Ho segnalato la cosa a typepad tramite l’apertura di un ticket nella funzione “Help”. Mi hanno risposto che non possono farci niente, pur avendo constatato la “stranezza del comportamento”.
Io invece sono convinto che qualcosa si possa fare: da oggi, ogni volta che appare il suo indirizzo sulla lista dei “blogs recentemente aggiornati”, copio negli appunti l’indirizzo di giornale più lungo che trovo, apro il suo blog e glielo posto sui commenti (una decina di volte su tutti i posts che trovo, e cioè centinaia di volte, ovviamente con un nich diverso dal mio e con una email di fantasia).
L’obiettivo è quello di fargli “perdere il vizio”, con le buone o con le cattive, perché uno che utilizza in questo modo la piattaforma danneggia tutti gli altri, quelli che si comportano correttamente.
Ovviamente la cosa funzionerebbe molto meglio se fossimo in tanti ad adottare questo sistema. Se fossimo in tanti, riusciremmo ad intasargli il web-space a sua disposizione, o comunque lo costringeremmo ad un immane lavoro continuo di ripulitura del suo blog (ammesso che sappia come si fa).
Manderò questo messaggio a tutti gli utenti “veri” di typepad, contando sulla collaborazione di molti, che mi seguano in questa operazione.
Un cordiale saluto, ed un grazie anticipato.
Tafanus
www.tafanus.it
Scritto da: Tafanus | 04/09/07 a 14:46